Legge delega n. 183/2010 in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro (cd. Collegato Lavoro).
Numerose le disposizioni introdotte:
Nuove regole in materia di arbitrato. Il lavoratore potrà scegliere tra arbitro e giudice qualora sorga una lite – il licenziamento rimarrà esclusiva competenza del giudice ordinario - nel corso del rapporto di lavoro;
Rafforzamento dell’apprendistato. Gli studenti avranno la possibilità di assolvere all’ultimo anno di obbligo scolastico - a partire quindi dai 15 anni - imparando un mestiere in azienda. L’impresa dovrà garantire all’apprendista un congruo numero di ore di formazione alla presenza di un tutor;
Obbligo per le università pubbliche e private di conferire i curricula dei propri laureati alla Borsa continua nazionale del lavoro (che ha preso il nome di Clic lavoro);
Sospensione dell’attività per le aziende nelle quali verranno riscontrate gravi violazioni in materia di normativa antinfortunistica;
Deleghe al Governo per la riforma degli ammortizzatori sociali per il riordino degli istituti a sostegno del reddito, per il riordino della normativa in materia di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, nonchè in materia di occupazione femminile.
Introduzione del reato in caso di mancato versamento delle trattenute previdenziali ai co.co.co. e ai co.co.pro.;
Obbligo di trasmissione per via telematica al Dipartimento della Funzione pubblica – che li pubblicherà sul proprio sito - dei dati relativi alle retribuzioni annuali, dei curriculum vitae, dei numeri di telefono e degli indirizzi di posta elettronica d’uso professionale dei dirigenti e i tassi di presenza e assenza del personale;
Clausola di salvaguardia ai fini del pensionamento anticipato – con un minimo di 58 anni e 35 di contributi - per i lavori cosiddetti usuranti;
Differimento dell’obbligo - in capo al datore di lavoro - di consegnare immediatamente al lavoratore una copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (lo si potrà fare entro 20 giorni);
Estensione dell’istituto della mobilità volontaria (assegnazione temporanea per un massimo di tre anni);
Rivisitazione dell’istituto del part-time;
Possibilità di fruire di permessi per assistere portatori di handicap limitata a coniugi, parenti ed affini entro il secondo grado. A cascata viene reso esplicito il divieto di riconoscere a più di un lavoratore il diritto di assistere la stessa persona e si obbliga la Pubblica Amministrazione a comunicare al Dipartimento della Funzione Pubblica i nomi dei dipendenti che utilizzano questi permessi.
Creazione del “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”, formato da rappresentanti dell’amministrazione e dalle rappresentanze sindacali
Deleghe al Governo per la riforma degli ammortizzatori sociali; degli istituti a sostegno del reddito; della normativa in materia di servizi per l'impiego; degli incentivi all'occupazione; dell'apprendistato e dell'occupazione femminile.