The Economist: come vanno le cose per le donne al lavoro

Lavorano di più degli anni scorsi, ma in alcuni paesi come l'Italia sono molto discriminate rispetto agli uomini.

La condizione delle donne nel mondo del lavoro è sicuramente migliorata negli ultimi anni.
Ma, secondo uno studio dell’Economist, le donne hanno ancora una paga inferiore rispetto agli uomini e, in media, occupano posti di lavoro meno rilevanti.
Ancora oggi, il 97% dei dirigenti delle 500 maggiori imprese statunitensi incluse nella lista della rivista Fortune sono uomini.
Dal 1970 a oggi, nei paesi più industrializzati la percentuale della forza lavoro femminile è passata dal 48 al 64 per cento. Un dato positivo che resta comunque inferiore a quello della Cina, ad esempio, dove lavora oltre l’80 per cento delle donne.
Inoltre, come si nota dal grafico del settimanale britannico, nei paesi maggiormente industrializzati le percentuali più basse di forza lavoro femminile si riscontrano in Italia ed India, dove c’è la più grande disparità tra uomini e donne.
Il paese dove invece ci sarebbe meno discriminazione, secondo lo studio, è la Finlandia

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